Benvenuto

Il Rotary è una associazione mondiale di persone dedite al servire ed alla comprensione internazionale.

Scopo del Rotary è incoraggiare e sviluppare l'ideale del "servire" inteso come motore e propulsore di ogni attività.

In particolare esso si propone di:

  • Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a "servire" l'interesse generale;
  • Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e fare sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna quali mezzi per "servire" la società.
  • Orientare l'attività privata, professionale e pubblica d'ogni membro del club al concetto del "servire";
  • Propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di "servire".

 

ORIGINI E STORIA DEL CLUB NEL RICORDO DI UNO DEI SUOI FONDATORI

Premesso che nel lontano 1974 ero stato chiamato dall'Ing. Arnaldo Menarini (Presidente del R.C. Bologna Est nonché genitore del futuro rotariano e mio amico carissimo Marcello), a tenere presso quel Club una relazione sulla mia attività (di gioielliere), fu solo l'anno successivo che compresi il vero motivo di quella chiamata.
Nei primi mesi del 1975 mi fu infatti recapitata una domanda di iscrizione ad un Club di cui non conoscevo l'esistenza, appunto il Bologna Sud. E vi era un valido motivo per non conoscerlo, in quanto il Club stesso era ancora in ... fieri cioè ancora in via di costituzione. Solo allora compresi come la relazione tenuta l'anno prima fosse stata per me una specie di ... esame di ammissione.
In seguito ebbi poi modo di sapere che due Clubs, il Bologna Est e il Bologna Ovest avevano deciso la costituzione di un nuovo Club, appunto il nostro Bologna Sud, e conseguentemente di cedere una porzione del loro “territorio” , esattamente un triangolo che partendo dal centro di Bologna e passando per le Porte Saragozza e Santo Stefano arrivava fino ai confini della Provincia. Quello sarebbe stato il “territorio” del Bologna Sud, dove i soci del nuovo Club avrebbero dovuto risiedere o avere la loro attività, con solo qualche tolleranza per chi risiedeva od operava nel centro storico.(Quella relativa al “territorio”, come l'altra regola, piuttosto rigida, circa la “classifica” di un Socio possono oggi apparire piuttosto astruse, ma allora erano rigorosamente osservate.)

Firmata la domanda di ammissione, alcuni di noi furono convocati presso una sala dell'Hotel Baglioni: io ero tra quelli. Mi trovai con altri sette signori (tre per fortuna li conoscevo) a discutere di statuti, regolamenti, piani e progetti, essendo stati noi tutti ampiamente forniti di stampati da studiare per la costituzione del nuovo Club, le cui cariche erano già state decise dai Clubs padrini: Presidente Giorgetti (bancario), Vice Presidente Benfenati (Industriale), Segretario Coltelli (il sottoscritto, commerciante), Tesoriere Selli (bancario), Consiglieri Barcelloni Corte (industriale), Menarini (costruttore), Rocco di Torrepadula (industriale).

Gli unici di questa compagine ad avere qualche pratica di Rotary erano il Presidente Giorgetti, in quanto già rotariano nelle ... ex colonie (condirettore del Banco di Roma, proveniva dal Club di Addis Abeba) e Benfenati, già rotariano a Imola . Per mia fortuna, ma certamente anche per la fortuna del Club, in molti tra i Soci fondatori eravamo più o meno coetanei e già ci conoscevamo, il che significò da subito una maggiore facilità di collaborazione e comprensione. Sapemmo poi che ciascuno di noi aveva un suo presentatore tra i membri dei due Clubs padrini, cosa ancora oggi verificabile dalle domande di affiliazione conservate nell'archivio.

Furono quattro mesi intensi, da Febbraio a Maggio, mesi nei quali il Consiglio Direttivo si riunì spesso (in una saletta dell'Hotel Baglioni) per definire il Regolamento del Club, le quote associative, l'assunzione di un impiegato (il mitico Cav. Guidotti, papà dell'attuale altrettanto mitica Giovanna), i progetti e l'attività futura.
Davanti a noi due date importanti: quella della prima conviviale ufficiale, in cui avremmo finalmente conosciuto tutti gli altri Soci, fissata per il 4 Giugno presso l'Hotel Baglioni, e quella della consegna della “Carta” costitutiva (30 Giugno 1975), questa alla presenza del Governatore e di varie autorità cittadine, con tutti i Clubs bolognesi riuniti.

Un dilemma futile, ma che ricordo lungamente dibattuto riguardò l'abbigliamento del 30 Giugno: smoking o no ? In questo percorso di avvicinamentoMalgrado la presenza del Governatore (Socini Guelfi) decidemmo giustamente per il no. Scelta appropriata in quanto la sera fatidica c'era una caldo asfissiante, oltre 30 °C, ed eravamo quasi in trecento seduti in tavoli lunghissimi che percorrevano in lunghezza tutta la rotonda del Nonno Rossi. Un allestimento che poi non si è mai più ripetuto.
Non fummo però abbastanza lungimiranti, e di quella serata fondamentale non è rimasta purtroppo alcuna memoria fotografica, così come di moltissime altre splendide riunioni successive, che invece avrebbero dovuto essere immortalate a memoria futura.
al traguardo il massimo ausilio ci venne da alcuni soci dei Club padrini: ricordo in particolare l'Ing. Arnaldo Menarini, delegato ufficialmente dal Governatore alla costituzione del nuovo Club, poi Luciano Chili (fratello del nostro socio Danilo) il Rag. Massari, il Prof. Amorati, il Comm. Gravano, l'Ing. Del Terra e il Comm. Deserti: sempre presenti alle nostre prime conviviali, seppero introdurci nell'etica rotariana come solo dei grandi maestri sanno fare.

Un bel ricordo della serata del 4 Giugno 1975 è costituito dalla testimonianza di Emilio Vivaldi, Presidente del Club nel suo secondo anno di vita pubblicata nel numero commemorativo del decennale del Club: Non vi appare il lavoro preparatorio sopra descritto per l'unico motivo che Emilio, non essendo membro del C.D. non vi aveva partecipato.

BIENVENU AU ROTARY:

     “La sera del 4 Giugno 1975, in una saletta dell'Hotel Baglioni. trenta cartelle bianche con una ruota del Rotary e quel saluto, “BIENVENU AU ROTARY” segnavano i posti dei primi trenta soci del Rotary Club Bologna Sud. Alle 20.30 Arnaldo Menarini, in rappresentanza del Governatore del 187° Distretto (tale era allora l'attuale 2070) con un colpo di campana apriva la riunione e, nello stesso tempo, dava vita al Bologna Sud.
Come tutte le organizzazioni anche il Rotary ha i suoi atti burocratici, secondo i qual i la nascita del Club si avrebbe il giorno in cui lo stesso viene ammesso a far parte de l Rotary Internazionale. il quale emette la «Carta », ma, in effetti, è da quella prima manifestazione di vita che il Club ha preso l'avvio divenendo cosa reale.
Di noi trenta destinatari di quell'indirizzo di benvenuto, solo due erano stati rotariani presso altri Club: il Presidente Giorgio Giorgetti ed il Vice Presidente Riccardo Benfenati: eravamo quindi del tutto nuovi al Rotary e, salvo rare eccezioni, ci incontravamo per la prima volta. Fu una riunione normalissima improntata alla più estrema semplicità: il saluto degli altri Club citta-dini, l'appello con le rispettive classifiche dei soci che costituivano il Club, una breve illustrazione degli scopi del Rotary .Malgrado l'assenza di ogni solennità avvertimmo che si verificava qualcosa d' importante, perché ebbe del prodigioso l' intimo rapporto di amicizia che immediatamente si andò instaurando fra noi.
Dieci anni sono passati da quella serata. Il Club ha aumentato il suo effettivo divenendo sempre più importante;Interprete anche dei sentimenti degli altri venti soci fondatori ancore presenti nel Club, a tutti i soci entrati successivamente ed a quelli che entreranno nei futuri decenni :

«Bienvenu au Rotarv» .

Emilio Vivaldi

 

Può servire ricordare cosa fosse allora il Rotary in Italia e nel mondo, attraverso le parole che lo stesso Ing. Menarini pronunciò nella riunione del 30 Giugno: 768.250 Soci suddivisi in 16.603 Clubs. A Bologna i Clubs erano cinque con 358 soci; nel frattempo i soci nel mondo sono diventati circa 1.200,000 e a Bologna siamo più che raddoppiati: 10 Clubs con circa 720 soci.

La sede dei cinque Clubs era in Via Cairoli 11, sede che abbandonammo nell'Ottobre 1982 per trasferirci in un palazzo di Via S.Felice, per il quale c'era un progetto, poi sfumato, di acquisto dell'immobile da parte dei soci di tutti e cinque i Clubs bolognesi. Ma fu in Via Cairoli, pochi mesi dopo la consegna della Carta che nacque la veste grafica del bollettino, ideata dal sottoscritto, segretario per i primi due anni: fu fatto fare un clichè per la stampa del frontespizio, che riportava in alto a destra la Carta stessa. E quello stesso frontespizio ha resistito nel tempo e tutt'ora identifica il nostro notiziario settimanale, punto di orgoglio del Club, che non ha mai rinunciato, in tutti questi 37 anni di vita, ad informare ogni settimana i Soci sugli eventi che riguardano l'attività rotariana, a Bologna e nel Distretto.

Dopo le prime tre conviviali all'Hotel Baglioni, l'anno successivo scegliemmo l'Hotel Roma , per poi tornare al Baglioni fino a quando questo non chiuse per ristrutturazione. Da quel momento in poi la scelta ricadde sul Ristorante dell'Aeroclub, quel “Nonno Rossi” che tutt'ora amorevolmente ci ospita.

Intanto il sodalizio andava via via crescendo e rafforzandosi. Nei primi cinque anni di vita l' effettivo passò dai trenta soci originari a 56, risultato ottenuto con ben 35 ammissioni, ma anche 9 dimissioni. Queste ultime per lo più originate da trasferimenti di funzionari a diversa destinazione, più che per disaffezione al Club. Che invece andava via via prosperando sotto la guida sapiente di presidenti illuminati: dopo Giorgetti Vivaldi, Tamburini, Benfenati, Chili. Poi Montanari, Leone, Collina, Samoggia, Giardina.

Erano gli anni di una Bologna iperattiva, molto diversa da quella odierna, e anche l'attività associativa ne risentiva favorevolmente.

Stava per nascere il CenterGross (ad opera della Grandi Lavori diretta dal nostro Mario Tamburini); la Fiera con le sue prestigiose manifestazioni era    un vanto per la Città (e presto vi si installerà quel Motor Show che vide tra i soci costituenti il nostro Sandro Munari); intanto, a Riola di Vergato Tamburini e la Grandi Lavori stavano edificando la Chiesa di Alvar Aalto. Tutte occasioni eccezionali, in cui il Club godeva di luce, magari riflessa, ma capace di infondere entusiasmo anche in chi di quelle opere protagonista non era.

Intanto proprio l'amico generosissimo Mario Tamburini aveva dato inizio ad una consuetudine poi perpetuata per oltre vent'annni: la riunione di tutti i soci, con consorti, figli nuore e financo i nipotini, nella sua villa di Riola di Vergato, in occasione del suo compleanno, in Giugno.

Mi sento di poter affermare che Mario è stato in quegli anni il vero “cemento” del Club, il vero presidente di una commissione affiatamento che pur non lo aveva mai visto nominato a quell'incarico. E' infatti nel suo parco che i rotariani hanno preso vera confidenza tra di loro, imparando a conoscersi e frequentarsi e di questo dobbiamo essere più che grati a lui e alla sua carissima Carla.
Era una festa fantastica, ricca di eventi, di giochi, di spirito di amicizia, in cui a noi rotariani si univano tanti altri amici del nostro anfitrione; un evento che si prolungava dalle quattro di pomeriggio fino a notte inoltrata, quando la conclusione era costituita da un fantasmagorico spettacolo di fuochi d'artificio di cui, oltre a noi, godeva tutto il paese di Riola.
Una festa che negli ultimi anni del nostro compianto Mario si raddoppiò, aggiungendosi a quella di Giugno una seconda elegantissima festa in occasione del Capodanno. E sempre a Mario va attribuita la paternità di due splendidi viaggi cui molti rotariani parteciparono, in Arabia Saudita e in Tunisia, dove si era rivolta la sua attività.

Ma tornando al vero scopo di questo documento, credo che riassumere 37 anni di un club sia cosa quasi impossibile. Penso tuttavia che, più che i relatori che ci hanno intrattenuto, ciò che è più importante tramandare siano i services effettuati in questo arco di tempo, di per sé molto rappresentativi dell'impegno profuso.
Al tempo ci potevano forse sembrare poca cosa: inizialmente le somme stanziate erano modeste, proporzionali alla crescita del Club, ma col passare degli anni l'opera svolta non è poi così piccola e anche riassumendola ci si accorge che qualcosa di valido è stato sicuramente costruito e si può davvero esserne orgogliosi. E penso anche che la conoscenza di quanto di bene si è fatto fino ad ora possa essere un ottimo viatico per i nuovi soci che recentemente si sono inseriti nel club, e anche per chi dovesse entrarvi in futuro,a dimostrazione che il Rotary non è “il circolo in cui si è usi riunirsi a cena con le posate d'argento”, come diceva un noto giornalista da pochi anni scomparso.
Ecco quanto sono riuscito a desumere, non certo dalla mia sola memoria, ma avvalendomi dell'ausilio dell'archivio del Club, perfettamente conservato dalle nostre fantastiche segretarie.

Gian Luigi Coltelli

 

1975-1985
Dai 30 Soci iniziali si passa a 67
(30+54-17)

La sede del Club, fino al 1982, è in Via Cairoli 11.Dopo passa in via S. Felice 6. La segreteria è affidata al M.llo Guidotti, papà dell'attuale Giovanna.

Dalla fondazione al suo primo decennale il Club si è in primis impegnato a partecipare al rafforzamento della Fondazione Rotary, con contributi sempre incrementati ogni anno, fino al raggiungimento , già al decimo anno, del 1300%

Già dal 1982 si comincia a parlare di Polio, partecipando a un programma di vaccinazione della popolazione del Marocco: questo progetto, poi divenuto “Polio Plus”, ha visto sempre partecipe il Club fino ai giorni nostri: per questo si ritiene inutile elencarlo ogni anno tra i services attuati.

Nel 1985, festeggiandosi il primo decennale del Club, il Pres. Giardina si occupa della pubblicazione di un libretto nel quale sono elencate, anno per anno, tutte le attività svolte in occasione delle riunioni settimanali.

1975-76 – Pres. Dott. Giorgio Giorgetti

– Contribuzione alla R.F. 100%

1976-77 – Pres. Dott.Emilio Vivaldi

– Contribuzione alla R.F. 300%

1977-78 – Pres. Comm. MarioTamburini

– Contribuzione alla R.F. 500%

1978-79 - Pres. P.I. Riccardo Benfenati

– Progetto “I Giovani e il mondo del lavoro”: furono organizzate numerose visite ad aziende di Soci, destinate a giovani provenienti da scuole a indirizzo tecnico;
– Contributo economico a bambini bisognosi del terzo mondo tramite il rotariano Padre Tomaso Toschi;
– Istituzione di una Borsa di Studio “Riccardo Benfenati” destinata ai giovani di scuole tecniche. (Attribuita nel 1982, a finanziamento completato, al giovane Lorenzo Previdi dell'ITC “Pier Crescenzi”).

1979-80 – Pres. Sig. Danilo Chili

– Contribuzione alla R.F. 700%
– proseguito il Programma “I Giovani e il mondo del lavoro” con visite a cantieri industriali

1980-81 – Pres. Dott. Paolo Montanari

– Contributo all'organizzazione dell'Handycamp rotariano a Bassano del Grappa
– Contributo all'acquisto di un ospedale mobile per il Sud-Est asiatico (padre Toschi)
– Contributo a una campagna di prevenzione dalla droga
– Contributo per l'acquisto di un visore per bambini handicappati
– Contribuzione alla R.F. 700%

1981-82 – Pres. Avv. Alberto Leone

– Contribuzione alla R.F. 800%;
– Contribuzione (con gli altri 4 Clubs cittadini) per un programma di aiuti al Villaggio “Pastor Angelicus” di Don Mario Campidori;
– Istituzione del Premio per l'Azione Professionale (una targa d'argento) destinato a personalità (rotariane e non) che si siano particolarmente distinte nel campo suddetto. Attribuita per il primo anno al Socio Dott. Cesare Sangiorgi, comandante del corpo dei VV.FF.

1982-83 – Pres. Avv. Vincenzo Collina

– Contribuzione alla R.F. 900%;
– Partecipazione alla campagna Antipolio per la vaccinazione del Marocco.

1983-84 – Pres. P.I. Orazio Samoggia

– Contribuzione alla R.F. 1300%;
– Assegnazione di 2 borse di studio “Riccardo Benfenati” ai giovani Maria Rita Gabusi e Alessandro Magoni:

1984-85 – Pres. Prof. Leonardo Giardina

– Contribuzione all'erigendo monumento al Sommergibilista a La Spezia (a cura dell'Ass.ne Marinai d'Italia e dei Rotary italiani;
– Attribuzione della targa per l'Azione Professionale al Prof. Romano Prodi. Presidente dell'IRI;
– Contribuzione per la formazione dei quadri medici e paramedici impegnati nell'operazione “Marocco”;
– Contribuzione (celebrativa del decennale del Club) per il restauro del portale e di una parastra nella Chiesa di S. Bartolomeo in Bologna.

 

1985-1995
Nel decennio il numero dei Soci sale a 82.
(67+30-15)

La Segreteria, dal 1989, si trasferisce in Via Clavature 22. Dal 1986 è affidata alla Signora Giovanna Pugliese che la reggerà per oltre 20 anni. Sono anni caratterizzati da una intensa attività internazionale, merito del gemellaggio (Club Contatto) con il tedesco R.C. Heidelberg Schloss.
Il tutto ha inizio con una bellissima gita ad Heidelberg nel 1988 (pres. Gorgati) prosegue l'anno seguente con la venuta a Bologna dei rotariani tedeschi (pres. Montuschi) e culmina con l'ufficializzazione del gemellaggio in ... territorio neutrale, a Strasburgo (1990, Pres. Venturi): si prosegue con due incontri (Merano e Budapest) nel 1991-92 (Pres. Coltelli) e nel 1993 a Viterbo (Pres. Turchi). Infatti si è deciso di vedersi ogni anno, organizzando una gita in territorio diverso scelto alternativamente da uno dei due clubs.
Dal 1988 il R.C. Bologna Sud si unisce agli altri Clubs italiani nella sponsorizzazione del Premio Galileo Galilei dei Rotary Italiani. Sponsorizzazione da questo momento istituzionalizzata e proseguita a tutt'oggi, per cui non verrà citata tra i services prestati di anno in anno. Continuativa anche la partecipazione all'accoglienza dei Gruppi di Studio esteri nell'ambito del programma di scambio distrettuale: nel 1987 ospitati 5 cileni, nel 1989 lo scambio è con Louisiana e Mississipi, nel 1991 con l'Arkansas, nel 1993 il North Carolina, nel 1995 è il turno dell'Ohio.
Anche il Ryla gode della nostra attenzione, fin dal momento della sua istituzione: vi abbiamo sponsorizzato la partecipazione di Sara Russomanno (1986.-87), di Marina Turchi (1987-88), di Francesco Baccilieri (1989-90), di Alessandra Ravaglia (1991-92), di Silvia Pugliese (1993-94). La tragedia di Chernobyl spinge il Club a uscire dai confini nazionali. Hanno così inizio services a carattere internazionale, di cui il primo e veramente impegnativo è quello rivolto ai ragazzi provenienti dalle zone più colpite di Ucraina e Bielorussia, ospitati per tre anni consecutivi nella colonia AGIP di Cesenatico. Ovviamente l'impresa richiede la collaborazione di tutti i clubs
del felsineo, di molti dell'area romagnola, e più in generale di tutto il Distretto. Grande ed entusiastica la partecipazione di tanti nostri Soci. Sono gli anni del Nono Centenario del nostro Ateneo: ovunque fervono cantieri per la celebrazione dell'evento. Il Rotary ovviamente non resta insensibile e sotto la guida del compianto Prof. Paolucci si decide, da parte di tutti i Clubs del Felsineo, di istituzionalizzare un Premio per i migliori laureati dell'Alma Mater (in seguito denominato premio “Guido Paolucci”). Reiterato in tutti gli anni seguenti, viene citato tra i services solo nel primo anno di attribuzione (1991)
Tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, nei Clubs del Distratto si costituisce il “Comitato Consorti”. Le donne non sono ancora entrate a far parte del sodalizio e nel nostro Club il contributo delle Signore è ammirevole. Un vero peccato che questa esperienza, durata solo pochi anni, non sia stata reiterata, probabilmente a causa dell'ingresso delle donne a pieno diritto nella compagine sociale.
Nel 1986, ad opera di tutti i Clubs cittadini ( ma con il fondamentale contributo del nostro), nasce a Bologna il primo Interact Club. Una esperienza breve ma intensa: i soci sono spesso figli di rotariani e il nostro Club, di per sé “giovane” ne propone diversi. Presto tuttavia si evidenzia il problema del ricambio: lo Statuto prevede una permanenza nel club al massimo di cinque anni, tra i 14 e i 19, gli anni cioè delle medie superiori. Basta purtroppo un solo ciclo a far terminare l'esperimento: vengono infatti a mancare i ricambi, che i diciannovenni in “uscita” non sono in grado di suggerire. Già al quinto anno il club si scioglie.
Nel 1995, festeggiandosi il secondo decennale del Club, il Pres. Sangiorgi fa pubblicare un libretto nel quale sono elencate, anno per anno, tutte le attività svolte in vent'anni.

1985-86 – Pres. Rag. Fabrizio Amato

– Completamento dei ratei delle borse di studio “Riccardo Benfenati”

1986-87 – Pres. Prof. Ivo Tagliaventi

– Istituita una contribuzione triennale all'operazione “Polio Plus”- prima contribuzione;
– Ulteriore contribuzione al villaggio “Pastor Angelicus” di don M. Campidori.

1987-88 – Pres. Ing. Romolo Gorgati

– Prima contribuzione per l'attrezzatura informatica di 4 aule della Facoltà di Giurispudenza, nell'ambito delle Celebrazioni per il IX Centenario dell'Alma Mater;

1988-89 – Presidente Prof. Luigi Montuschi

– Seconda contribuzione per l'attrezzatura informatica di 4 aule della Facoltà di Giurisprudenza nell'ambito delle Celebrazioni per il IX Centenario dell'Alma Mater;
– Terza contribuzione al programma “Polio Plus”;
Sponsorizzazione della Mostra del pittore Guido Reni.

1989-90 – Presidente Sig. Franco Venturi

– Istituzione del “Comitato Consorti” e suoi contributi alle istituzioni benefiche “Insieme” e “Il Pettirosso”, nonché una contribuzione al restauro di un chiostro della basilica di S.Stefano;
– Contribuzione al “Posto Ascolto e indirizzo Città di Bologna” (extracomunitari).

1990-91 – Presidente Prof. Alberto Bucchi

Servicesi internazionali:
– Compartecipazione con gli altri Clubs del Felsineo all'ospitalità di 300 ragazzi provenienti da
Chernobyl nella colonia AGIP di Cesenatico nel mese di Settembre;
Services locali:
Sponsorizzazione della mostra del pittore Giuseppe Maria Crespi;
– Contribuzione alle iniziative di Don Mario Campidori tramite l'organizzazione di un concerto di
beneficenza;
– Contribuzione alla fondazione “San Patrignano”;
– Istituzionalizzazione di un premio per i migliori laureati dell'Alma Mater (in seguito
denominato premio “Guido Paolucci”), unitamente a tutti i clubs del felsineo. Reiterato in tutti gli anni seguenti.

1991-92 – Pres. Dott. Gian Luigi Coltelli

Services internazionali:
– Compartecipazione con gli altri Clubs del Felsineo all'ospitalità di 400 ragazzi provenienti da Chernobyl nella colonia AGIP di Cesenatico nel mese di Settembre;
Services locali:
– Contribuzione per il restauro di un quadro nella Basilica di S.Stefano;
– Contribuzione alla Cappella Musicale di S,Maria dei Servi;
– Contribuzione alla Fondazione “S.Patrignano”;
– Contribuzione del Comitato Consorti al restauro di un arco del Portico al Santuario di S.Luca;
Sponsorizzazione della mostra del pittore Francesco Barbieri “il Guercino”.

1992-93 – Pres. Prof. Giancarlo Gianasi

Services internazionali:
– Realizzazione di un impianto di potabilizzazione acqua in un centro bambini handicappasti in Rwanda (Progetto APIM);
– Contribuzione all'operazione “Un panificio per l'Ucraina”;
– Compartecipazione con gli altri Clubs del Felsineo all'ospitalità di 170 ragazzi provenienti da Chernobyl nella colonia AGIP di Cesenatico nel mese di Settembre;
Services locali:
– Contribuzione all'Istituto “Piccole sorelle dei poveri” e alle suore missionarie di Madre Teresa di Calcutta.

1993-94 – Pres. Dott. Augusto Turchi

Services internazionali:
– Partecipazione al progetto “Vita per l'Albania” con istituzione di una borsa di studio per un medico albanese specializzando all'Università di Bologna;
Services locali:
– Contribuzione all'Istituto “Piccole sorelle dei poveri”;
Sponsorizzazione della mostra del pittore Lodovico Carracci.

1994-95 – Pres. Ing. Cesare Sangiorgi

Services internazionali:
– Contributo al R.C. di Nairobi per la costruzione di un laboratorio artigianale per non vedenti;
Adozione a distanza di un bimbo brasiliano tramite l'Antoniano di Bologna;
– Partecipazione al progetto “Vita per l'Albania” con istituzione di un fondo per l'acquisto di un generatore elettrico e di una autoclave per l'ospedale di Fier.
Services locali:
– Contribuzione all'Istituto “Piccole sorelle dei poveri”;
– Contributo alle opere assistenziali di Don Mario Campidori;
– Contributo alle suore missionarie di M.Teresa di Calcutta;
– Contributo al restauro della “stanza dei bachi” di Villa Grifone in occasione delle Marconiadi.

1995 – 2005
Dagli 82 Soci del 1995 ai 91 del 2005

Prosegue intensa per qualche anno l'attività di scambi internazionali con il club gemello di Heidelberg Schloss. Occasione di splendidi viaggi a S.Pietroburgo, (1996, Pres. Corinaldesi), a Berlino (1998, Pres. Menarini) Poi, forse anche a causa del cambio generazionale, l'interesse comincia a scemare. L'ultima occasione è quella di una gita in Puglia (2002, Pres. Fedrigo), meta imposta dagli amici tedeschi e non condivisa dal Club che la diserta: ha così termine il rapporto internazionale, probabilmente anche a causa delle non poche difficoltà linguistiche, spesso ostacolo insormontabile alla reciproca comprensione.

Nel 1998 il Governatore sollecita il Club a cedere parte del suo territorio per la costituzione del nuovo Club Bologna Valle del Savena (nel frattempo erano già nati altri due Clubs, il Valle dell'Idice e il Bologna Carducci, ma senza il nostro intervento). Al contrario di quanto successo per la nostra fondazione, il Club non viene consultato per la proposta dei Soci del costituendo Club.

Nel 1999 si costituisce il Rotaract Bologna Sud, ma anche questa volta il nostro Club, pur attivissimo in altri tipi di services, non riesce a portare a buon fine l'esperienza giovanile, e il
neonato Rotaract avrà vita brevissima.

Dal 2004-2005 ha inizio un importante service locale “I Musei Universitari per i giovani”- Verrà reiterato in tutti gli anni successivi e sta tuttora dando i suoi frutti, mettendo in contatto i giovani studenti con il mondo rotariano.
Nel frattempo, sotto la presidenza Marchetti (1998-99) il Club ha cambiato ancora indirizzo: la Sede. Insieme agli altri 4 Clubs storici, si trasferisce in Via S.Stefano 43, all'interno di un prestigioso palazzo senatorio che qualche anno dopo subirà uno splendido restauro di cui stiamo attualmente godendo.

1995-96 – Pres. Prof. Roberto Corinaldesi

Services internazionali:
– Contribuzione per il campo estivo di 12 ragazzi europei;
– Contribuzione al programma “Vita per l'Albania” (L. 2.460.000);
– Contribuzione alla costruzione di un reparto maternità di un ospedale in Uganda (L.8.000.000). A questi si sono aggiunti L. 2.000.000 elargiti dal Club gemello di Heidelberg Schloss;
– Contribuzione per quattro adozioni a distanza in Brasile (L.2.400.000).
Services locali:
– Contribuzione al “Telefono Azzurro” di L. 2.000.000;
– Contribuzione alle Piccole Suorine dei poveri di L. 2.000.000;
– Contribuzione all'ANT di L. 1.000.000;
– Contributo al restauro della “stanza dei bachi” di Villa Grifone in occasione delle Marconiadi. (L. 4.100.000);
– Contribuzione all'Opera Pia di Padre Marella (L. 4.000.000);
– Contribuzione alle opere assistenziali di Don Campidori ( L. 2.000.000).

1996-97 – Pres. Prof. Maurelio Boari

Services internazionali:
– Contribuzione per attrezzature mediche all'Ospedale di Rilima (Rwanda);
– Contribuzione per una apparecchiatura di anestesia al Comboni Hospital di Kyamuhanga (Uganda), nonché un distillatore per fleboclisi;
– Rinnovo della quattro adozioni a distanza in Brasile.
Services locali:
– Erogazione triennale (1°rata) per malati di Alzheimer ricoverati a Villa Pallavicini (L. 6.000.000)
– Service rivolto ai giovani diplomandi per aiutarli a scegliere, con una serie di incontri , la facolta' più adatta ed un tipo di lavoro "ideale per i laureandi". L'attività è stata svolta in collaborazione con gli altri club del Felsineo . In particolare il nostro club si è occupato delle facoltà di Scienze Statistiche, Economia, Chimica industriale e veterinaria.
– Contribuzione alle opere assisteniali di Don Campidori ( L.1.000.000):
– Contribuzione per le Suore di Madre Teresa (L. 2.000.000)
– Contribuzione (con gli altri Clubs del felsineo) per l'erigendo “Monumento al Carabiniere” (che verrà poi realizzato in V.le XII Giugno a fianco del Tribunale).

1997-98 – Pres. Ing. Marcello Menarini

Services internazionali:
– Contributo di L. 8.000.000 all'istituto di Educazione Fisica dell'Università di Sarajevo (distrutta nel conflitto)
Services locali:
– L'equivalente del costo di una conviviale a favore dei terremotati di Umbria e Marche:
– Contributo di l. 1.000.000 alla Parrocchia di Borgo Panigale;
– Contributo di l. 2.000.000 alla Parrocchia dell'Osservanza;
– Contributo di L. 1.000.000 all'ANT;
– Contributo di L. 1.000.000 all'A.N.Fa.F.S.;
– Contributo di L. 1.000.000 alle Piccole Suorine dei Poveri;
– Contributo di L. 1.000.000 per il restauro del portico della chiesa dell'Annunziata;
– Contributo di L. 1.000.000 al Posto Ascolto e Indirizzo Città di Bologna.

1998-99 – Pres. Prof. Leonardo Marchetti

Services internazionali:
– Progetto Cambogia: fornitura di 400 letti dotati di zanzariere per un ospedale locale, nonché sistemazione della viabilità di accesso a detto ospedale (sistemazione di un ponte). Service realizzato con R.C. Parma e Milano Sempione;
– Contributo di L. 800.000 per la costituenda scuola italiana nella comunita di Buie in Istria.
Services locali:
– Contributo di L. 2.000.000 al Posto Ascolto e Indirizzo Città di Bologna;
– Contributo di L. 3.000.000 al Telefono Azzurro;
– Contributo di L, 2.000.000o alle opere assistenziali di Don Mario Campidori;
– Contributo di L. 2.000.000 alle Suore di Madre Teresa;
– Contributo di L. 4.000.000 al progetto “Villa Pallavicini” (malati di Alzheimer);
– Contributo di L. 1.800.000 per il costituendo Museo Ebraico.

1999-2000 – Pres. Arch. Glauco Gresleri

Services locali:
– Contributo di L. 3.000.000 al Distretto 2030 pro alluvionati del Piemonte;
– Organizzazione della Mostra “L'uomo della Sindone” presso la Basilica di S.Stefano;
– Contribuzione di L. 3.000.000 per un organo nella chiesa di S.Maria della Vita.

2000-01 – Pres. Dott. Paolo Simoni

Services locali:
– Contribuzione insieme agli altri Clubs cittadini per la pubblicazione del CD sui pittori bolognesi curato dal Prof. Andrea Emiliani;
– Contribuzione pro Scuola Materna di S. Giovanni Evangelista di Monzuno.

2001–02 – Pres. Prof. Mario Fedrigo

Services internazionali:
– Contributo all R.F. ($ 1.800);
– Contributo al R.C. Beatrice (Nebraska) per rimpiazzare quanto loro rubato e destinato alle famiglie dei pompieri caduti nell'adempimento del dovere alle Twin Towers.
Services locali:
– Erogazione a favore della Scuola Materna S.Giovanni Evangelista di Monzuno;
– Contribuzione a favore di S.Patrignano (conseguente alla visita effettuata alla Comunità;
– Erogazione in favore di S.E. Il Card. Giacomo Biffi;
– Contribuzione per concorrere alle celebrazione del 75° del Rotary a Bologna.

2002-03 – Pres. Dott. Armando Maver

Services internazionali:
– Completamento del matchin grant per il progetto Adwa (Etiopia), comprendente l'iscrizione e il mantenimento per due anni di uno studente etiope all'Università di Addis Ababa ( $ 3.000);
– Contribuzione di $ 5.000 per un un piccolo ospedale nella regione di Keibura (Uganda);
– Contribuzione di € 3.000 alla R.F.;
– Contribuzione di € 2.000 al progetto Polio Plus.
Services locali:
– Consegna di 9 defibrillatori alle sedi dei 9 quartieri cittadini (in compartecipazione con il Felsineo);
Restauro dell'organo della basilica di S.Stefano;
– Sponsorizzazione di un concerto per violino nella Chiesa di S.Giorgio in Poggiale;
– Contributo di € 2.000 per la “Conserva”;
– Contributo di € 1.800 pro Asilo di S.Ruffillo (installazione di porte antipanico);
– Contribuzione di € 5.000 all'Asso.ne La Rupe, (progetto contro le tossicodipendenze nelle scuole).

2003-04 – Pres. Dott. Alberto Salvadori

Services internazionali:
– Finanziamento di un acquedotto in Uganda, nella missione di P.Paolino Tomaino: inizialmente si sarebbe dovuto trattare dello scavo di un vero e proprio pozzo, ma l'impossibilità di reperire acqua a profondità ragionevole ha costretto il Club a ripiegare sulla costruzione di vasche di approvvigionamento dell'aqua piovana con relativi potabilizzatori;
– Il giovane Dott. Alessandro Conticini, segnalato dal Club, ha goduto in Inghilterrai una “Borsa degli Ambasciatori”.
Services locali:
“I Musei universitari per i giovani” è un progetto eleborato in comune dai clubs cittadini. Un progetto che andrà reiterato negli anni a venire, ma che già da questo primo anno ha portato il Rotary ad entrare in contatto con ben 2000 studenti delle scuole superiori di Bologna e Provincia. Rifinanziato e ripetuto in tutti gli anni successivi;
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con l'associazione “La Rupe”;
– Finanziamento di una borsa di studio per una studentessa del locale Liceo Malpighi.

2004-05 – Pres. Dott. Marco Pedrazzi

Services internazionali:
– Fornitura di attrezzature per il “centro diurno di Atencion” a Salto in Uruguay, che si occupa di ragazze-madri. Il progetto ha goduto di un matching grant;
– Completamento della struttura di un asilo nella missione di Citanga (Uganda) di Padre Gaetano Batanyenda;
– Fornitura di ecodoppler per il rilievo del battito fetale per gli ambulatori che ruotano attorno alla missione cattolica di Mongo (Tchad);
– Progetto “No vertical HIV” avente la finalità di impedire il passaggio del virus HIV da madre incinta sieropositiva al feto, presso il centro ospedaliero di Motoko (Zimbabwe). Si tratta di un intervento che potrà assumere carattere pluriennale.
Services locali:
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con l'associazione “La Rupe”.

Dal 2005 a oggi
Dai 91 Soci del 2005 agli attuali 80

L'attività del Club prosegue, pur risentendo a un certo punto della crisi che in questi anni colpisce tutto il mondo dell'associazionismo, non ultimo quello rotariano. Gli anni tra il 2006 e il 2008 sono i più “difficili”, quelli nei quali il Club si trova ad affrontare alcune problematiche societarie.
Per una cronistoria obiettiva non si può omettere di ricordare un paio di mesi di presidenza dell'Ing. Mario Gili, (2008), durante la quale avvennero le turbolenze sopracitate. Le sue dimissioni, in “corso d'opera”, cosa mai avvenuta,    provocarono infatti    notevole disagio. Per fortuna del Club il Prof Fedrigo coraggiosamente si propose per sostituirlo in corsa, pur senza la dovuta preparazione, forte solo dell' esperienza fatta in un suo precedente mandato.
Dal 2009 ci si avvia ad un nuovo corso, poi culminato con l'ingresso della quota rosa (Presidenza Brath), fino a questo momento rimasta ingiustamente esclusa. Un evento troppo a lungo procrastinato, e che da subito ha dimostrato essere capace di dare nuovo impulso alle iniziative del Club. Pur ancora numericamente poche, le Socie entrate dimostrano grande entusiasmo e vengono da subito coinvolte nelle Commissioni del Club.
Le defezioni (e i lutti), che avevano portato la compagine societaria a scendere a quota 70 vengono presto compensate. Senza tuttavia esagerare, in quanto la quota ottimale per la conoscenza reciproca non è lontana dagli attuali 80 soci.
Per quanto riguarda i services, al premio per i migliori laureati si affiancano i Certificati di Merito per i migliori diplomati delle scuole medie superiori della Città. Essendo istituzionalizzato, (unitamente agli altri clubs del felsineo), lo si considera come service pdermanente e si decide di non citarlo insieme agli altri realizzati di anno in anno. Salvo che nell'anno della prima consegna.
Dal 2006 la Segreteria, sempre in Via S.Stefano 43, è in comune con il Bologna Ovest, affidata a Barbara, cui si affiancano, bravissime Giovanna, Silvia e Ivana.

 

2005-06 – Pres. Prof. Mauro Michelacci

Services internazionali:
– Finanziamento del viaggio a Parigi, ad EuroDisneyland, di un gruppo di 40 bambini del reparto Oncologia Pediatrica, assistiti da A.GE.O.P.
Services locali:
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con l'associazione “La Rupe”;
– Contribuzione di € 1.800 al costituendo Museo degli Studenti presso la sede centrale dell'ateneo.

2006-07 – Pres. Prof. Andrea Zanoni

Services internazionali:
– Rifinanziamento del progetto “Stop Vertical HIV” presso l'Ospedale “L.Gualandi di Harare (Zimbabwe);
Arredamento di due aule scolastiche di una scuola di Salto (Uruguay);
– Integrale costruzione di una prima classe di scuola elementare a Kitanga (Uganda);
Services locali:
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con “La Rupe”;
Restauro di una pala del Tiarini presso la basilica dei Servi di Maria in Bologna, unitamente agli altri Clubs del Felsineo.

2007-08 – Pres. Prof. Giuseppe Martorana

Services internazionali:
– Proseguito il programma “Stop vertical HIV” (presso l'Ospedale Luisa Spagnoli (Zimbabwe);
– Progetto “Anticarie – Fluor” per la fornitura di 2000 dosi di farmaci anticarie (fluoro) per trattare sia i 200 bambini presenti a Kitanga (Uganda) che i 1800 presenti presso il Centro Don Bosco di Adua (Etiopia). In collaborazione con altri clubs del Felsineo;
– Completamento dell'Asilo e della sala operatoria presso la Missione di Kitanga (Uganda);
– Finanziamento di una Banca del Latte materno presso l'ospedale di Salto (Uruguay);
– Compartecipazione (con altri clubs del Felsineo) alla realizzazione dell’acquedotto nel villaggio di Chita in Tanzania.
Services locali:
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con l'associazione “La Rupe”; Con la collaborazione del Rotary Club Bologna Galvani;
“CHE PIACERE.......” in collaborazione con il settore coordinamento sociale e salute del Comune di Bologna volto a debellare l'aslcolismo in età adolescenziale: l’alcolismo;
“L’ALBERO E LA CITTA’” – progetto ideato dal Rotary Club Bologna Carducci con la collaborazione di altri Club del Gruppo Felsineo per sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie ai problemi ambientali;
– Contributo finanziario alle Piccole Suorine dei Poveri.

2008-09 – Pres. Prof. Mario Fedrigo

Services internazionali:
– Contribuzioni alla R.F. Per € 4.864 ;
– Contribuzioni alla campagna Polio Plus per € 648;
– Proseguito il programma “Stop vertical HIV” (contro la trasmissione dell'HIV dalla madre incinta al feto), presso l'Ospedale Luisa Spagnoli di Mutoku (Zimbabwe) ( € 1.140);
– Contribuzione di € 4500 per partecipare alla costruzione di un Ospedale a Wassarà, in Etiopia;
– Contribuzione di € 4500 alla meritoria opera del socio Arturo Vicari, sostenendo la sua scuola di Pondicherry, in India.
Services locali:
– Prosecuzione del service contro le tossicodipendenza in collaborazione con l'associazione “La Rupe” (€ 3.058);
– Prosecuzione del service “l’Albero e la Città” , del Gruppo Felsineo (€ 1.215);
– Contribuzione di € 2.015 alle Piccole suorine dei poveri;
– Prosecuzione del service “Che piacere.....”, contro l’abuso dell’alcool tra i giovani.

2009-10 – Pres. Prof. Armando Brath

Services internazionali:
– Costituzione di N° 7 borse di studio presso la scuola professionale di Pondicherry (India )
– Contribuzione di € 7.000 per l'attrezzatura dell'Ospedale di Wassarà (Etiopia).
Services locali :
– Service sull’alfabetizzazione svolto a favore del Punto di Ascolto e Indirizzo Città di Bologna;
– Service a favore dell’Hospice Seragnoli di Bentivoglio;
– Prosecuzione del Service “Che Piacere.....”, contro l'abuso di alcolici da parte ei minori;
– Contributo alla biblioteca di Storia dell’Arte della Fondazione Federico Zeri;
– Contributo di € 3.250 a favore delle popolazioni terremotate d' Abruzzo.

2010-11 – Pres. Arch. Andrea Zecchini

Services internazionali:
– Acquistato un trattore per il villaggio di Ikondo in Tanzania, grazie al quale gli abitanti potranno sviluppare l’ agricoltura ( unitamente al R.C. Bologna Ovest);
– Proseguito il programma di vaccinazioni per il progetto STOP VERTICAL HIV all’ Ospedale di Mutoko in Zimbabwe (volto ad impedire il passaggio del virus dalla mamma al neonato);
– Contribuito alla realizzazione della Casa-Ostello per degenza pediatrica a Salto in Uruguay;
– Contribuito alla realizzazione di una scuola elementare a Pondicherry in India.
– Contribuito alla fornitura delle attrezzature per la sala operatoria dell’ Ospedale di Wasserà in Etiopia.
– Le signore del Club si sono impegnate, raccogliendo un sostanzioso contributo per una scuola elementare femminile nel Benin, service del quale si è occupata la Sig.ra Giuliana Ferracci, moglie del Governatore.
Services locali:
– Contribuito con gli altri Club Rotary bolognesi al restauro della “Venerina”, la preziosa e fragile statua di cera con le parti anatomiche a vista;
– Sottoscritto un protocollo d’ intesa operativo con il Responsabile del Centro Servizi Minorili per l’ Emilia Romagna e Toscana al fine di recuperare quei giovani che sono entrati nel circuito penale minorile.
– Sostenuto il progetto “Alfabetizzazione” del Punto di Ascolto e Indirizzo Città di Bologna per l’ insegnamento della lingua italiana agli stranieri;
– Reiterato il progetto “Che piacere.....” per il controllo dell’ uso dell’ alcool da parte dei minori.

2011-12 – Pres. Dott. Carlo Cervellati

Al momento della stesura di questo documento non è ancora dato sapere con precisione quali services potranno essere portati a compimento nell'annata, ma numerosissimi sono quelli in pectore.
In ambito locale sono ovviamente confermati tutti quelli istituzionali (PolioPlus, Galileo Galilei, Ryla, Certificati di Merito, Premi di Laurea, Progetto Scuola, ma anche altri come “Che piacere...” , il Progetto Alfabetizzazione e la collaborazione con il Centro Giustizia Minorile, già autorizzati dal presente C.D.
Ex novo, in collaborazione con gli altri clubs del felsineo, si sta mettendo in cantiere un Progetto GENP, relativo al potenziamento delle attrezzature di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione della Clinica Pediatrica del S.Orsola. Un altro progetto, sempre con il felsineo, si prefigge di aiutare la FANEP (Famiglie Neurologia Pediatrica).
Ancora allo studio, ma con buona probabilità di rientrare tra i services locali, due progetti che riguardano i giovani e i giovanissimi: “In Lav”, teso a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e una collaborazione con “il Sentiero dello gnomo”, che si occupa dei giovanissimi, la quinta via d'azione del Rotary.
Poi i nostri inesauribili Nardo Giardina e Tomaso Zappoli Thyrion avranno certamente altre frecce al loro arco, nel campo dei services internazionali: certamente il prosieguo del progetto anti HIV in Africa e la collaborazione con il R.C. Di Salto (Uruguay). E altrettanto prontamente il Club sarà pronto a dare il suo benestare !

.......................e la storia continua...................

Rotary Club Bologna Sud